Sarzana, che Botta!

« l’urbanistica degli imprenditori. Essi pensano e realizzano, senza nasconderlo, per il mercato, in vista di un profitto. La novità, il fatto più recente, è che essi non vendono più alloggi o immobili, ma urbanistica. Con o senza ideologia, l’urbanistica diventa valore di scambio »

LeFebvre (1968)


 

Il segno di Caleo

Col Piano Botta voleva lasciare un segno per i secoli a venire. Massimo Caleo, sindaco e senatore della Repubblica, ha centrato l’obiettivo: un orrido ingresso in una città senza parcheggi, senza servizi, senza piscina pubblica, la scuola storica di viale XXI Luglio dismessa, l’ospedale liquidato, il bilancio comunale dissestato. Un segno indelebile !

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Data
mercoledì, 7 maggio 2014

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1 commenti per “Il segno di Caleo”


  1. ale says:

    Aggiungo a quanto NON fatto anche quello fatto e che se ne poteva fare a meno:
    € 480.000 per l’impianto di illuminazione del Miro Luperi…..si pagato dalla Tarros ma a scapito di quanti anni di sconto sull’affitto delle strutture! Sempre € 480.000 è costato a noi cittadini…forse avevamo qualche altra priorità?? Quante zone di Sarzana sono ancora prive del collegamento alla rete fognaria?



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